Tombe e museo etrusco, più facile visitarle entrambe

Il museo archeologico comunale di Artimino, nato nel 1983 nei sotterranei della villa medicea e trasferito nel 2011 nella nuova sede all’ingresso del borgo (intitolandolo a Francesco Nicosia).  ‘si allarga’ alle aree archeologiche di Montefortini e di Boschetti a Comeana, che diventano tappe di un percorso integrato. Fino ad oggi le aree archeologiche erano sotto l’esclusiva supervisione della Soprintendenza: il museo è invece per l’appunto comunale. Ma grazie ad un accordo firmato lo scorso luglio 2020 tra amministrazione comunale e Direzione regionale Museo della Toscana, per conto del Ministero di beni archeologici e culturali, adesso i tre luoghi diventano virtualmente un tutt’uno: un percorso di visita unitario, gestito dal Comune con il supporto della Direzione regionale. Con la possibilità magari di visite anche in notturna, più frequenti che in passato (non solo dunque in occasione della Notti dell’archeologia), ed una fruizione pertanto più ampia: per i turisti, ma anche per le scuole.

Il turismo colto ed interessato ai beni culturali rappresenta una ricchezza per il territorio, sottolinea il sindaco in un servizio del TGR Toscana  andato in onda dopo la firma dell’accordo. E questo è l’obiettivo: offrire un’offerta turistica più variegata ed attraente.

Il tumulo di Montefortini si trova su una collinetta artificiale di 12 metri all’interno del paese di Comeana ed ospita due tombe: la più antica è una tholos a pianta circolare con un diametro di oltre sette metri visitabile dall’alto grazie ad un percorso rialzato, che ha restituito un ricco corredo funebre; l’altra è una tomba a camera rettangolare preceduta da un corridoio dromos a cielo aperto e con un vestibolo ed una camera con copertura a falsa volta.

A poca distanza si trova il tumulo dei Boschetti, anche in questo caso una tomba a tumulo erosa sulla sommità dai lavori agricoli. L’interno è costituito da un vestibolo e da una camera di forma rettangolare, entrambi sigillati da un lastrone di pietra.

Dai entrambi i siti provengono i corredi funerari attualmente in esposizione presso il Museo, costituiti da oggetti in avorio di straordinaria fattura, da due incensieri in bucchero decorati a traforo, dal servizio per il banchetto funebre composto da piatti e coppe in bucchero e da una coppa in vetro turchese.

Le visite guidate ai tumuli di Comeana, così come quelle alla necropoli etrusca di Artimino Prato Rosello e all’area archeologica di Pietramarina si potranno prenotare rivolgendosi al Museo Archeologico di Artimino chiamando il numero 055/8718124 oppure scrivendo a parcoarcheologico@comune.carmignano.po.it. (Valentina Cirri)

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