Un viaggio nella vita di Leonardo

Nel cinquecentenario della scomparsa

Il 2019 è l’anno in cui si celebra il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, spentosi nel castello di Amboise il 2 maggio del 1519, l’uomo che più di ogni altro ha incarnato gli ideali e lo spirito del Rinascimento, l’epoca d’oro che ha posto al centro del cosmo l’essere umano con tutte le sue virtù e le sue potenzialità. Nessuno meglio di lui ha rappresentato il ruolo dell’uomo come “misura di tutte le cose”, secondo la celebre definizione coniata dal filosofo greco Protagora, che in tale assunto affermava che l’essere umano è l’unità di misura a cui si conforma l’universo intero.

Leonardo ha fatto il suo ingresso nella dimensione della leggenda quando era ancora in vita per la mente geniale che lo ha portato ad eccellere nelle numerose discipline che ha padroneggiato con maestria e disinvoltura, per la continua volontà di sperimentare e di apprendere, per la costante ricerca di una conoscenza che gli consentisse di comprendere le leggi che regolano il creato. Pittore, scultore, architetto, ingegnere, maestro di meccanica, matematico, fisico, ottico, anatomista, naturalista, botanico, filosofo, musico, nel corso della sua parabola esistenziale si è cimentato in moltissime branche dello scibile umano, cogliendo spesso dei risultati eccezionali e apportandovi dei contributi di rilievo.

Nato nel borgo rurale di Vinci, frutto di una relazione clandestina priva di futuro tra un giovane notaio di belle speranze e una ragazza di cui tuttora non si conosce l’identità, accudito durante l’infanzia dalla nonna paterna, originaria del piccolo villaggio di Bacchereto, a dispetto della condizione di figlio illegittimo che gli precludeva la possibilità di accedere agli studi accademici, si affermò come uno dei più grandi artisti del suo tempo, e prendendo le mosse dalla città di Firenze frequentò le corti di alcuni degli uomini più potenti dell’epoca, da Lorenzo de’ Medici a Ludovico Sforza, da Cesare Borgia a papa Leone X, per terminare i suoi giorni presso la reggia di Francesco I di Francia.

Benché si ipotizzi che siano andati perduti all’incirca i due terzi delle sue carte autografe, è stato in assoluto l’artista che ha consegnato ai posteri il più vasto corpus di scritti e di disegni di tutti i tempi, stimato in oltre cinquemila pagine di studi, schizzi e annotazioni di vario tipo. Eppure nonostante una quantità così imponente di materiale documentario Leonardo ha lasciato pochissime tracce di sé, della sua storia, della sua vita privata, del suo carattere, e risulta ancora oggi un personaggio enigmatico e avvolto nel mistero. Non siamo neanche sicuri di conoscere veramente i lineamenti del suo volto, perché non abbiamo la certezza che il cosiddetto “Autoritratto” conservato alla Biblioteca Reale di Torino rispecchi realmente le sembianze del pittore raffigurato in età avanzata.

A dispetto delle tante incertezze, o forse proprio a causa di esse, gli studi e le ricerche che lo riguardano non conoscono sosta e sono in continua e costante evoluzione. Esistono pochi personaggi storici che siano stati indagati, analizzati, scandagliati più di lui, per il fascino che da sempre esercita sul genere umano e per il desiderio di penetrare la densa cortina di riservatezza che da cinque secoli lo avvolge e in parte lo nasconde al nostro sguardo e alla nostra comprensione.

Da aprile – nel giorno non casuale della ricorrenza della nascita, il 15 aprile – inizia sulle pagine virtuali di “PerBacco!”, la testata on line della Pro Loco di Carmignano, un lungo viaggio a puntate nella biografia e nella carriera di Leonardo. Il sito da seguire www.carmignanodivino.prato.it. Lo facciamo nel tentativo di accompagnare i lettori alla scoperta di una delle maggiori personalità che siano mai state espresse dall’umanità, attraverso le opere che ha lasciato in eredità al mondo intero, gli scarni indizi di sé che ha disseminato nei fogli che compongono i taccuini, i codici e i fondi superstiti e le testimonianze di chi lo ha conosciuto o è vissuto immediatamente dopo di lui. L’augurio è quello di una buona lettura. (Barbara Prosperi)


Qui sotto i titoli dei pezzi via via pubblicati:

Il volto misterioso di Leonardo (15 aprile 2019)
Leonardo bambino, tra Vinci e Bacchereto (15 maggio 2019)
Leonardo da Vinci, a bottega dal Verrocchio (15 giugno 2019)
Leonardo da Vinci a Firenze – prima e seconda parte (15 luglio 2019)
Leonardo da Vinci a Milano – prima e seconda parte (15 agosto 2019)
Il ritorno a Firenze di Leonardoprima e seconda parte (15 ottobre 2019)
Gli ultimi anni, dall’Italia di nuovo in Francia (4 novembre)

 

Su Leonardo leggi anche sul nostro sito:
Il genio affidato alle cure della nonna (luglio 2015)
L’infanzia del genio di Vinci (agosto 2015)

Forse araba la mamma di Leonardo (16 maggio 2016)
La mamma di Leonardo era un’orfana di Vinci (18 maggio 2018)

Alla ricerca del Dna di Leonardo (11 maggio 2016)
Tra i discendenti della famiglia di Leonardo anche Zeffirelli
(24 aprile 2016)
Sulle tracce del Dna di Leonardo (29 aprile 2017)
Scoperta una reliquia di Leonardo (2 maggio 2019)

Ecco la più antica opera di Leonardo (3 luglio 2018)
Una terracotta attribuita a Leonardo (2 maggio 2019)
Restaurato il più antico disegno di Leonardo (2 maggio 2019)
Un libro sulle origini di Leonardo (2 maggio 2019)
Leonardo tra novità e conferme (5 giugno 2019)
Leonardo e il vino (10 agosto 2019)
Malaparte e la bicicletta di Leonardo (4 novembre 2019)

 

 

 

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